giovedì 8 marzo 2012

La prigione e la libertà - parte 2


Quali sono le differenze tra un uomo prigioniero e uno libero?
Molti credono che le differenze siano "esterne", chiaramente visibili: alcuni credono che l'uomo libero sia quello che vive alle Maldive, che non lavora, che può permettersi certe comodità (ex. alcuni tipi di vestiti, macchine, cellulari, quadri, case, pc, ecc...), che può avere tutte le donne che desidera; qualcuno crede che l'uomo libero sia quello che si è rifugiato a vivere tra le montagne, lontano dalla civilizzazione esasperata (io ero tra quelli); altri identificano l'uomo libero come quello che possiede un mucchio di soldi. 
Il credere che la libertà sia propria di una categoria di persone piuttosto che di un'altra è un inganno
Ci è voluto del tempo per comprenderlo, per sentirlo, ma ora posso dire, con certezza, che la convinzione che la libertà appartenga a un modello è una delle massime forme di schiavitù. 
Finchè crederai questo, sarai uno schiavo. 
La libertà, quella vera, è interiore, non esteriore! 





E' possibile lavorare in catena di montaggio ed essere liberi! E' possibile non avere una lira ed essere liberi! E' possibile vivere in un grigio quartiere industriale ed essere liberi!
La libertà si conquista attraverso un lavoro interiore, che parte dall'interno di Sè e termina all'interno di Sè.
Chi giudica se un uomo sia libero o meno riferendosi al suo lavoro, al tipo di famiglia in cui vive, a come si veste e a cosa possiede, cade in trappola. E non puoi vedere chi intorno a te è libero se, tu stesso, libero non sei.
La vera libertà è quella dai tuoi meccanismi! Quando ti arrabbi perchè qualcuno non ti dà ragione è perchè si sta attivando un meccanismo, su cui tu non hai nessun controllo. Non sei tu che scegli la rabbia! E' lei che usa te! E' lei che si esprime attraverso di te, tu fai solo da contenitore imbambolato che le lascia campo libero. Nell'esatto momento in cui sei "costretto" ad esprimere la tua rabbia, sei uno schiavo. 
Ogni volta che agisci per istinto, di pancia, e la tua azione non è preceduta da una scelta consapevole, sei uno schiavo. Ogni volta che giudichi qualcuno perchè non conforme ad un tuo modello, sei uno schiavo. Tu non stai scegliendo di giudicarlo. Il giudizio è meccanico. Parte in automatico, la tua coscienza non interviene. Una coscienza sveglia non giudica. Quando hai risvegliato la Coscienza e ti sei "posizionato" in essa, non senti il senso del giudizio dentro di te. Sono le strutture che costituiscono la personalità a giudicare. E loro si esprimono automaticamente.  
Finchè sei schiavo dei tuoi giudizi non sei libero. 
Io non parlo così perchè ho la scienza infusa. Io ero schiava dei miei giudizi. Mentre lo sei non ti rendi conto di esserlo. Solo uscendo dal loop puoi osservare il loop e accorgerti che eri in prigione. Finchè sei dentro credi di essere libero, magari ti senti anche illuminato. 
Ero anche schiava delle mie emozioni: l'80% del mio comportamento era fatto di re-azioni e non di azioni. E il restante 20%, che si svincolava dalla meccanicità, esisteva in virtù di una certa capacità di lavorare su me stessa. 
Se cerchi la libertà, comprendere la differenza tra re-azione e azione è fondamentale. E' sostanziale

A questo punto non posso non pubblicare i disegni fatti da due ragazze (15 anni!) con cui è stato fatto un percorso di crescita, un percorso sperimentale, che mi è servito per comprendere l'efficacia di un certo tipo di Lavoro con gli adolescenti (io non ho toccato i disegni... Ho persino lasciato la parola "coscente" senza "i"!








Imparate ad agire, piuttosto che a re-agire. 

Imparate a disidentificarvi dal pensiero non scelto (quello che scatta da solo, non voluto, meccanico). 

Imparate a disidentificarvi dalle emozioni non scelte (incominciate con quelle belle, è più facile), che vi usano, che si esprimono attraverso di voi (mentre voi siete convinti di scegliere di provare).

Solo se incominciate questo lavoro potrete dire di esservi incamminati sul sentiero della liberazione. 
Quando verrete toccati nei vostri punti deboli e voi, in pace, sarete in grado, attraverso un intervento consapevole, di non essere trascinati dalla corrente di pensieri, re-azioni, emozioni meccaniche, potrete dire "mi sto liberando". 
Prima di allora vi starete solo fregando.

Angela 

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