venerdì 30 marzo 2012

L'eco-nicchia dell'anima


C'è un Luogo che mi ospita ogni volta in cui ne ho necessità. 
Vi sono una Casa e un Giardino. 
La Casa è calda, silenziosa, accogliente. Contiene ogni genere di confort, ed è sempre curata e pulita. Ha una biblioteca con tanti libri, dove trovo le risposte per ogni curiosità. Ha una grande cucina, con frutta fresca e dolce. Un grande letto, dove amo riposarmi e abbandonarmi. Il Giardino è verdissimo e, anche se non comprendo da dove arrivi, vedo tanta, tanta Acqua. Lei mi rinfresca, mi disseta e mi purifica tutte le volte in cui Le chiedo di farlo. 

E' un Luogo dove regna la pace. Nessuno vi può entrare, se non io. 

Non è difficile raggiungerlo. 
Il Tempo non ha nessun potere su di Lui. Il Luogo è lì, sempre perfetto, sempre verde. L'Acqua è sempre pulita e non una macchia di ruggine posso trovare nella Casa. 

Ogni persona ha un proprio Luogo, ma pochi lo raggiungono... Pochi sanno di averne uno tutto per Sè!
La maggior parte degli esseri umani si dà un gran da fare per cercare le terme in cui godersi il week-end o il loft in cui andare a vivere. Cerca, cerca... E non trova nulla. 
Pochi conoscono la Strada Segreta. Ad altri gliela mostri, ma non la percorrono. 
Molti si spaventano: la Strada Segreta è in continuo cambiamento. A volte è in salita, altre in discesa. A volte il suo suolo è troppo umido e scivoloso, altre solido e sicuro. 




Alcuni giorni va verso destra, altri verso sinistra. Spesso è molto buia, più raramente molto luminosa. La Strada Segreta è imprevedibile, ma del resto, se si vuole raggiungere un Luogo di immensa Bellezza, bisognerà pur essere disposti a mettersi un po' alla prova. 
Per esperienza posso dire che vale la pena rischiare. Non esiste fatica che venga meglio ripagata. 
L'appagamento che provo quando raggiungo il mio Luogo è Reale. E' potente. 
...
Smettila di cercarLo fuori! E' dentro! 

Il Luogo è la nicchia ecologica dell'Anima. Ogni Anima ne ha una, come ogni popolazione animale. Ma non puoi cercarla in un luogo fisico... A questo punto molti cascano! 
E' in un mondo molto meno denso, al tuo interno. Devi utilizzare gli occhi interni per vederla! 
La mia nicchia ha tanta Acqua, tanti alberi e una casa in legno... La tua potrebbe avere Fuoco, deserto e capanne. Solo tu puoi saperlo! Dovresti allenarti a udirne i suoni, a sentirne i profumi, a vederne i colori. 
Attenzione: il Luogo esiste SOLO nel Presente. Se ti sposti anche solo di un secondo oltre il momento presente (in avanti o indietro, nel futuro o nel passato), non sarai in grado di coglierne l'esistenza. 
Inoltre, la Strada Segreta compare solo se osservi il tuo mondo interno nell'Ora del momento. In quell'istante potrebbe esserci rabbia o frustrazione dentro di te, allora la strada sarebbe buia e scoscesa. Oppure potrebbero esserci pace e tranquillità, allora la strada sarebbe illuminata e invitante. Non ha importanza! Se avrai il coraggio di percorrerla, il Luogo in cui arriverai sarà lo stesso! Non è meraviglioso? Quel Luogo non dipende dalle tue emozioni o dai tuoi pensieri. 
Nel Qui e Ora la Mente collassa e, percorsa la strada, il Luogo è totalmente indipendente da essa.

Vuoi sapere quanto è necessario camminare sulla Strada Segreta? Il tempo di cui tu hai bisogno per riuscire ad essere Presente nel Qui e Ora dal momento in cui lo hai deciso. Può servire un milionesimo di secondo come qualche minuto. Dipende dal tuo "allenamento". 
Per gli esperti, i momenti della decisione e dell'attuazione coesitono in un unico istante. 

Buone vacanze a tutti!




giovedì 8 marzo 2012

La prigione e la libertà - parte 2


Quali sono le differenze tra un uomo prigioniero e uno libero?
Molti credono che le differenze siano "esterne", chiaramente visibili: alcuni credono che l'uomo libero sia quello che vive alle Maldive, che non lavora, che può permettersi certe comodità (ex. alcuni tipi di vestiti, macchine, cellulari, quadri, case, pc, ecc...), che può avere tutte le donne che desidera; qualcuno crede che l'uomo libero sia quello che si è rifugiato a vivere tra le montagne, lontano dalla civilizzazione esasperata (io ero tra quelli); altri identificano l'uomo libero come quello che possiede un mucchio di soldi. 
Il credere che la libertà sia propria di una categoria di persone piuttosto che di un'altra è un inganno
Ci è voluto del tempo per comprenderlo, per sentirlo, ma ora posso dire, con certezza, che la convinzione che la libertà appartenga a un modello è una delle massime forme di schiavitù. 
Finchè crederai questo, sarai uno schiavo. 
La libertà, quella vera, è interiore, non esteriore! 





E' possibile lavorare in catena di montaggio ed essere liberi! E' possibile non avere una lira ed essere liberi! E' possibile vivere in un grigio quartiere industriale ed essere liberi!
La libertà si conquista attraverso un lavoro interiore, che parte dall'interno di Sè e termina all'interno di Sè.
Chi giudica se un uomo sia libero o meno riferendosi al suo lavoro, al tipo di famiglia in cui vive, a come si veste e a cosa possiede, cade in trappola. E non puoi vedere chi intorno a te è libero se, tu stesso, libero non sei.
La vera libertà è quella dai tuoi meccanismi! Quando ti arrabbi perchè qualcuno non ti dà ragione è perchè si sta attivando un meccanismo, su cui tu non hai nessun controllo. Non sei tu che scegli la rabbia! E' lei che usa te! E' lei che si esprime attraverso di te, tu fai solo da contenitore imbambolato che le lascia campo libero. Nell'esatto momento in cui sei "costretto" ad esprimere la tua rabbia, sei uno schiavo. 
Ogni volta che agisci per istinto, di pancia, e la tua azione non è preceduta da una scelta consapevole, sei uno schiavo. Ogni volta che giudichi qualcuno perchè non conforme ad un tuo modello, sei uno schiavo. Tu non stai scegliendo di giudicarlo. Il giudizio è meccanico. Parte in automatico, la tua coscienza non interviene. Una coscienza sveglia non giudica. Quando hai risvegliato la Coscienza e ti sei "posizionato" in essa, non senti il senso del giudizio dentro di te. Sono le strutture che costituiscono la personalità a giudicare. E loro si esprimono automaticamente.  
Finchè sei schiavo dei tuoi giudizi non sei libero. 
Io non parlo così perchè ho la scienza infusa. Io ero schiava dei miei giudizi. Mentre lo sei non ti rendi conto di esserlo. Solo uscendo dal loop puoi osservare il loop e accorgerti che eri in prigione. Finchè sei dentro credi di essere libero, magari ti senti anche illuminato. 
Ero anche schiava delle mie emozioni: l'80% del mio comportamento era fatto di re-azioni e non di azioni. E il restante 20%, che si svincolava dalla meccanicità, esisteva in virtù di una certa capacità di lavorare su me stessa. 
Se cerchi la libertà, comprendere la differenza tra re-azione e azione è fondamentale. E' sostanziale

A questo punto non posso non pubblicare i disegni fatti da due ragazze (15 anni!) con cui è stato fatto un percorso di crescita, un percorso sperimentale, che mi è servito per comprendere l'efficacia di un certo tipo di Lavoro con gli adolescenti (io non ho toccato i disegni... Ho persino lasciato la parola "coscente" senza "i"!








Imparate ad agire, piuttosto che a re-agire. 

Imparate a disidentificarvi dal pensiero non scelto (quello che scatta da solo, non voluto, meccanico). 

Imparate a disidentificarvi dalle emozioni non scelte (incominciate con quelle belle, è più facile), che vi usano, che si esprimono attraverso di voi (mentre voi siete convinti di scegliere di provare).

Solo se incominciate questo lavoro potrete dire di esservi incamminati sul sentiero della liberazione. 
Quando verrete toccati nei vostri punti deboli e voi, in pace, sarete in grado, attraverso un intervento consapevole, di non essere trascinati dalla corrente di pensieri, re-azioni, emozioni meccaniche, potrete dire "mi sto liberando". 
Prima di allora vi starete solo fregando.

Angela 

lunedì 27 febbraio 2012

(Mis)Identificazione


Dedico questo video a tutte le persone che si sono messe alla ricerca di se stesse. 
E lo dedico soprattutto a Te, sì proprio a Te, che con quella presunzione hai osato curiosare attraverso il velo dei miei sogni! Io ti ringrazio tanto... Ho guardato e riguardato questo video e... Non posso non dedicartelo. 






La traduzione la trovi guardando il video su questo sito:
http://dotsub.com/view/15f0467f-d351-4224-acf5-df3f2ba9d5a0?utm_source=player&utm_medium=embed#.TzZseUliVA8.email
Io consiglio di vedere prima il video senza traduzione, in modo da non distogliere lo sguardo dalle immagini, poi quello con la traduzione.

(Grazie Katia...)
Angela

giovedì 23 febbraio 2012

Riflessioni...

Una delle maggiori difficoltà che l'essere umano attualmente incontra nella sua vita consiste nel "salto" necessario per passare dalla teoria alla pratica. Non mi riferisco ad una attività particolare, ma a Teoria e Pratica con le iniziali maiuscole. Questa necessità di input energetico è "visibile" in ogni nostra attività: ci va Energia per passare dal pronunciare le parole "ora studio", "ora vado a fare la spesa", "ora scendo col cane", "da ora sono a dieta", "da ora non mi arrabbio più" al mettersi a studiare, all'andare al supermercato, allo scendere col cane, allo stare a dieta, al non arrabbiarsi più. Spesso abbiamo l'intenzione di fare qualcosa, ma non riusciamo a mettere energia nella sua attuazione, così finiamo con il rimandare tutto al domani o con il delegare le responsabilità agli altri. 
Rimandiamo la nostra Vita a domani: ogni volta che non Agiamo nel presente ma rimandiamo al domani, e il domani diventa di nuovo domani, stiamo rimandando la nostra esistenza a chissà quando. E dimostriamo di essere dei burattini, che si lamentano dalla loro schiavitù, ma ne difendono il diritto.




I burattini dicono: "Siamo stanchi di essere manovrati, vorremmo avere una vita nostra! Uff, basta, con questa vita noiosa... Siamo depressi, il burattinaio ci opprime, non ne possiamo più... Il burattinaio è cattivo, il burattinaio sbaglia tutto, quando potremo essere liberi...". Poi un bel giorno arriva una Saggia Maga e dice loro: "Se vuoi essere libero devi comprendere che i fili non esistono, ti hanno cresciuto trattandoti da burattino, così la tua mente ha creato i fili, invece sei un essere molto potente e sei già libero! Se proprio devi attribuire a qualcuno la responsabilità della tua schiavitù, attribuiscila a te stesso! Ora se vuoi liberarti devi solo allontanarti dal burattinaio e incominciare a stare in piedi da solo".





E come risponde il burattino? Da burattino, non da uomo: "E' difficile stare in piedi da solo, lo farò domani. Lo farò quando lo avrà fatto il mio collega, così guarderò prima come fa lui". Peccato che il collega dica la stessa cosa. E si finisce con il rimanere in uno stato intermedio tutta la vita, a metà tra un essere umano e un animale detenuto. 





Ora basta. Perchè non ci diamo una svegliata tutti quanti?  I fili rappresentano le nostre paure, la mancanza di fiducia che abbiamo in noi stessi. Dipende da NOI il cambiamento. Solo ed esclusivamente da noi. 

Io sento, a livello profondo, che questo è il momento di agire. Di tornare padroni di noi stessi e ritrovare la nostra dignità. Di tornare ad essere propositivi. Di ritrovare il valore della nostra vita (la abbiamo ridotta ad una routine privi di obiettivi finalizzati alla nostra realizzazione). 
Dove è possibile vedere lo specchio di ciò che siamo diventati? Nella politica. Guardiamo alla politica e comprendiamo noi stessi. La confusione che regna, il materialismo esasperato, la mancanza di filosofia della politica italiana rappresentano esattamente l'immagine speculare della coscienza comune. La responsabilità è NOSTRA, non loro. Quando abbiamo portato avanti una nuova visione della vita? Quando ci siamo messi in gioco decidendo di esercitare il nostro dovere di Cittadini? Tutti i giorni ci lamentiamo su Facebook o al pub con gli amici... E continuiamo a non FARE nulla. Solo lamentele. Tutto fumo. Fino ad ora, quando ci siamo aggregati e abbiamo studiato l'alternativa? 
Questo è il momento di essere propositivi. Basta con la lamentela nevrotica. Entriamo in azione, tutti. 

Angela 

domenica 12 febbraio 2012

La prigione e la libertà - parte 1


Sei tu il carceriere della tua prigione. Non nasconderti dietro il mondo esterno che non funziona, dietro gli errori di tua madre, l’assenza di lavoro, i tradimenti del partner, l’antipatia del coinquilino. Smettila di puntare il dito.

Il tuo mondo interiore è importante. Ne hai ancora uno, o sei talmente proiettato nel mondo fuori da aver perso i contatti con il tuo interno? 
Ciò che tu sei dentro ha un grande effetto sul tuo agire (l’agire di tutti i giorni, non quello delle situazioni extra-ordinarie che si verificano ogni 50 anni), e il tuo agire ha un impatto enorme sulla realtà. Ma sei troppo cieco, sordo e ottuso per comprenderlo!
Hai un potere e una responsabilità nei confronti di te stesso e degli altri molto, molto grande. Dirai: "Certo, lo so...",  ma te lo ricordi mentre litighi con il fidanzato, i genitori, i suoceri, i figli, i compagni di scuola? Te lo ricordi in quei frangenti o le tue parole escono fuori dalla tua bocca senza il tuo volere? Tu credi di saper scegliere il tuo comportamento, vero? Come puoi occuparti di ciò che sei dentro se non ti ricordi di farlo?
Sei uno schiavo e prima te ne renderai conto, meglio sarà per te. 
Sai scegliere che cosa provare o cosa dire alle riunioni di condominio o in coda alla posta? Ti ricordi di te stesso nel traffico di Corso Regina Margherita o alle formali cene di famiglia che tanto ti annoiano?
(L’esercizio di ricordo di Sé durante gli “imbottigliamenti” in Corso Regina, per me, è stato molto, molto evolutivo).
Lo sai che hai il potere di scegliere cosa provare mentre sei vicino a tua suocera o al tuo peggior nemico?
Le tue emozioni sono automatiche e cristallizzate. Sei un burattino. Il burattino di te stesso. Sei schiavo della tua ansia, della tua insonnia. Mentre ti lamenti della tua insonnia, in realtà, stai dormendo... Sei un addormentato che si lamenta di non poter dormire!
La tua Volontà è debole, quasi inesistente. 
Le tue credenze sono cristallizzate. Riponi fiducia in strutture ormai obsolete.
Attribuisci al "mondo esterno" il potere di decidere della tua vita, il potere di decidere le tue emozioni e i tuoi pensieri. Credi di essere l’artefice di quella robaccia che chiami pensiero? 
Sei convinto di essere originale, autentico, di scegliere le parole che pronunci, di scegliere tu l’atteggiamento che hai tutti i giorni nei confronti delle persone che ti circondano. 
Più cresci e più ti strutturi. L'espressione delle tue strutture diventa automatica. Mentre loro acquistano sempre più vita propria, tu muori, il tuo mondo interiore si spegne. Se non decidi di osservare queste strutture e prenderne coscienza esse diventeranno le tua prigione. E saranno una prigione proprio perchè non sarai più in grado di distinguere tra te e le tue strutture, quindi dirai che la prigione non esiste! Tu credi di essere lei! E sprechi quella poca forza che possiedi per difenderla!



Non esiste cosa peggiore dell’essere in galera e fare di tutto per proteggerla!






Non esiste nulla fuori di te. Il mondo che vivi lo costruisci tu, ogni giorno, ed è lo specchio del tuo mondo interiore. Sperimentare queste parole, nella vita concreta, significa liberarsi. 

domenica 29 gennaio 2012

Essere umano... Cioè?


Sin da bambina mi sono interrogata sul mistero dell’esistenza e sulla natura umana. Ricordo una notte di tanti anni fa (avevo circa 11 anni), ero in colonia (in un paesino lombardo) e gli animatori ci avevano portato in campagna a cantare e guardare il cielo stellato.
Ricordo perfettamente cosa avevo provato rendendomi conto di quanto misero e piccolo fosse l’essere umano se paragonato all’immensità del cosmo. 
Guardavo in alto ed ero affascinata. Già allora facevo della filosofia (come forse fa gran parte dei ragazzini prima che gli adulti ne assopiscano le capacità)… Mi chiedevo: “Chi sono io?”, “Cosa ci faccio qui e perché nessuno sa spiegarmelo?”, “Chi può risolvere questo mistero?”, “Cos’è la vita?”, “Perché si nasce?”. 
Volevo fondermi con il cielo. Non volevo stare nel corpo, non ne capivo l’utilità. Avevo una vita complicata e, in qualche modo, volevo liberarmi dell’esistenza terrena. Continuavo a chiedermi che cosa fosse quella cosa che mi dava la sensazione di esistere. Forse già allora avevo le risposte, ma non mi era stato insegnato a fidarmi delle intuizioni, allora dicevo a me stessa che sarei stata una scienziata e lo avrei scoperto. 
Mi sono iscritta a Biologia ma mi sono resa conto che la scienza, quella dei nostri giorni, la grande scienza contemporanea che ha sezionato, analizzato, osservato l’organismo a livello nanometrico, non sapeva rispondere a nessuna delle mie domande. 
Sai perché non poteva soddisfarmi? Perché non accennava a qualcosa che io sentivo profondamente ma che non riuscivo a catturare razionalmente. 
...
Scienza e filosofia un tempo non erano separate. Perché ora lo sono? Separarle significa allontanarsi dalla verità: là dove non arriva la scienza arriva la filosofia e viceversa.


Per conoscere la natura umana bisogna prima di tutto chiarire un punto: l’espressione “natura umana” non ha molto senso. L’essere umano è fatto di due nature: natura inferiore e natura superiore.




In altre parole nell’essere umano coesistono due entità: quella animale (inferiore) e quella divina (superiore); esse hanno in comune la medesima struttura, ma si manifestano in direzioni opposte. Quando proviamo rabbia, rancore, invidia, attaccamento, senso del possesso, desiderio di vendetta, stiamo manifestando la natura inferiore. Comunemente, però, non si compie nessuno sforzo per trascenderla, per prendere le distanze da essa, perchè quelle espressioni vengono definite "umane". Quante volte sentiamo dire “chiunque si sarebbe arrabbiato in questa situazione!” oppure “chiunque avrebbe risposto con aggressività/egoismo/noncuranza: è umano!”.
D’ora in poi, invece di dire “è umano", diciamo pure “è animalesco”.
Spesso, anche nei sentimenti che definiamo "positivi" si cela la natura inferiore: ciò che chiamiamo "affetto", "amore", "amicizia", infatti, se improntati  al soddisfacimento dei bisogni personali, se non disinteressati, possono nascondere interessi egoistici (animali).
Ogni emozione della natura inferiore ha una "gemella" nella natura superiore; questa gemella possiede un livello energetico superiore, appunto.
Rifletti su questa immagine:



Acqua liquida e vapore acqueo sono "due gemelle" della stessa sostanza, solo che hanno livelli energetici differenti. La molecola in entrambi i casi è H2O, ma l'energia vibratoria del vapore acqueo è maggiore rispetto a quella dell'acqua in forma liquida.
Lo stesso discorso vale per qualunque stato d'animo o azione umana: a seconda del livello energetico posseduto può appartenere alla natura inferiore o a quella superiore.
La natura superiore si manifesta nelle azioni altruistiche disinteressate, nell'amore incondizionato, nella condivisione, nell'espressione del coraggio, nel senso di giustizia (da non confondere con la tendenza alla divisione illusoria tra "giusto" e "sbagliato" della natura inferiore)...
Tu secondo quale natura ti comporti abitualmente?
Se ti interessa solo nutrirti, ripararti, riprodurti e ubriacarti al sabato sera è probabile che tu stia vivendo secondo la tua natura animale, e non stai vivendo, stai sopravvivendo.
Se questo ti sembra perfettamente in sintonia con ciò che sei, smetti di leggere, stai perdendo il tuo tempo: la natura animale si manifesta in modo istintivo e non è necessario alcun lavoro per mantenerla vitale.
Se invece senti ardere una Fiamma che ti invita a seguire direzioni che conducono oltre, sappi che quella Fiamma potrebbe essere il richiamo della tua natura divina.
Alimenta e sostieni quella Fiamma... Per farlo devi però comprendere che è necessario uno sforzo cosciente. La tua Coscienza è la tua vera essenza. Al giorno d'oggi non si parla praticamente mai di "Coscienza"... Non se ne parla nelle scuole, non se ne parla a lavoro. Forse la confondi con la morale. Cos'è la Coscienza?
Per semplicità, la puoi considerare come un'entità che si colloca tra il mondo inferiore e quello superiore... Ma non so quanto di più si possa dire. Non la puoi spiegare, la puoi sentire. Non la puoi studiare, la devi essere.
Lì, nella tua coscienza, sta la chiave di volta. Lì sta il tuo potere. Se vuoi conoscerLa, devi risvegliarLa, e, se Lei è la tua vera essenza, significa che devi risvegliarTi!  




E' necessario che ti studi e ti osservi. Devi studiare e osservare te stesso, non gli altri. Non il tuo partner, il tuo migliore amico, la tua collega, tua suocera, tuo figlio o il tuo compagno di banco! La tua attenzione deve essere rivolta all'interno, non all'esterno. Devi rimanere dentro di te e osservare il tuo corpo, le tue emozioni e i tuoi pensieri. Solo così capirai che tu non sei le tue membra, non sei l'accozzaglia delle tue altalenanti emozioni e non sei quel mucchio di pensieri casuali che hai per la testa. Solo osservandoti puoi disidentificarti dal corpo fisico, astrale e mentale che costituiscono la tua personalità, ovvero la tua natura inferiore.
Questo richiederà tempo, pazienza, sforzo, perseveranza. Non demoralizzarti se non capisci subito il significato di ciò che sto dicendo... Anche io all'inizio ho avuto delle difficoltà. E' normale: se non sei stato istruito, nei confronti di questo lavoro sei come un neonato. Un neonato non ha le capacità di progettare la costruzione di un grattacielo... Ne ha le potenzialità, ma queste vanno sviluppate con la crescita e attraverso duro lavoro. La stessa cosa vale per questo tipo di Lavoro: tu hai le potenzialità per RisvegliarTi, ma devi studiare te stesso e dare tempo al tempo.
Quando avrai risvegliato la tua Coscienza, il corpo fisico, quello astrale e quello mentale saranno i tuoi strumenti. Non saranno più loro ad usare te, ma sarai tu ad usare loro. Non sarai più un guscio vuoto che si muove senza rendersene conto e attraverso il quale passano pensieri ed emozioni che arrivano da chissà dove. Sarai tu a decidere cosa pensare, cosa provare e come muoverti. Riesci a comprenderlo?
Se non sei tu il capitano di te stesso, lo sarà qualcun altro per te.
A cosa serve Risvegliare la Coscienza?
A tutto.
Quando la tua Coscienza sarà sveglia e tu sarai il pilota dei tuoi corpi, potrai decidere di utilizzare questi ultimi per manifestare la tua natura superiore.




In pratica, ad un certo livello del tuo Lavoro avrai la possibilità di scegliere di esprimere la potenza e le qualità della tua natura divina, proprio attraverso la personalità... In questo modo la personalità sarà utile, anzi, necessaria. La personalità non va rinnegata, va utilizzata.    
Reputo che tutto ciò vada insegnato a scuola: se si potessero istruire gli esseri umani in merito all'esistenza di queste due nature, e lavorare per l'evoluzione della Coscienza, ciò rappresenterebbe un vero progresso. Io credo che l'essere umano vada avviato allo studio di sè in età scolare.
Ovviamente il Sistema non ha nessun interesse nel far ciò, perchè creare dei veri esseri pensanti e coscienti va contro il suo stesso mantenimento. Queste conoscenze sono in grado di trasformare l'esistenza degli individui... Ma chi può battersi per questo? Sicuramente non chi vuole mantenere lo status quo.


sabato 21 gennaio 2012

Sfida


Obbligati a modificare una banale abitudine consolidata. 
Usi mettere la caffettiera su quella mensola? Stabilisci che da oggi, per un paio di settimane, la metterai su quell'altra, magari dalla parte opposta. 
Sei solito mangiare a capotavola? Cambia posto.
Dormi sempre nel lato destro del letto? Dormi a sinistra. 
Metti due cucchiaini di zucchero in una tazzina di caffè perchè "ti piace solo così"? Mettine uno, per 7 giorni. 
Usi abbracciare il tuo ragazzo usando sempre la stessa pressione delle braccia? Da oggi ricordati di abbracciarlo con più forza, o con meno, l'importante è che lo fai DIVERSAMENTE dal solito. 
Lanci i calzini per aria quando vai a dormire? Promettiti che li toglierai con cura e li poserai in un luogo da te scelto. 
Fai l'amore stando sempre sopra? Cambia posizione.
Provaci. Cambia il modo di svolgere qualche semplice azione quotidiana e, non appena la nuova modalità sarà la nuova abitudine, ricambiala.  
Sembra un'attività banale ma, in verità, è molto, molto potente.
Prima di dire che è una stupidaggine, fallo. Fallo per almeno qualche mese. Poi deciderai se vale la pena continuare il Lavoro, o no. 
Ti stai domandando a cosa servono questi esercizi (che ovviamente sei sicuro di riuscire a svolgere in modo impeccabile)?

1) Ti obbligano a portare la tua attenzione nel Qui e Ora, anche solo per un secondo. Questo ti riporta alla Realtà (se mentre prendi la caffettiera pensi a cosa avresti potuto dire una anno fa alla tua amica con cui stavi litigando che ora si è trasferita in Giappone invece di urlarle in faccia o reprimere il pianto ma in quale parte del Giappone sarà? Chissà se torna in Italia perchè da quando lei se n'è andata io non sono più la stessa però va bè, c'è anche il mio ex fidanzato che mi tiene compagnia e bla bla bla bla bla....  Riprendo il filo: se, mentre il tuo corpo prende meccanicamente la caffettiera, la tua mente si sta facendo seghe mentali su cose inesistenti, NON SEI NEL REALE). 

2) Ti permettono di disidentificarti dalla persona che ha sempre svolto quell'azione in quel determinato modo e di metterti nei panni di una nuova persona che compie azioni consapevoli completamente nuove.
Alla lunga comprendi che quando dici "Io sono così", "Io faccio così" e difendi meccanicamente il tuo status quo, ti stai prendendo in giro, ti stai fregando da solo. Tu non sei niente di ciò che credi di essere, finchè non lavori su di te.  Tu vivi una vita non tua, quando deciderai di volertene rendere conto nella pratica?

3) Ti insegnano a comandare il corpo. 
Ti lamenti perchè non riesci a evitare di soffrire in quella data situazione, perchè ti senti ferito quando l'altro non si rivolge a te come tu ti aspetti; ti lamenti perchè la sera non riesci a spegnere la mente... Ma come puoi pretendere di saper gestire le tue emozioni o i tuoi pensieri se non riesci neanche a controllare l'attività delle tue braccia e delle tue gambe? 
Vuoi diventare padrone di te? 
Cambia posto allo spazzolino da denti. Poi cambia la velocità con cui ti vesti. Prova a parlare a rallentatore. Cambia il tuo modo di baciare. 
Poi ricambia di nuovo tutto. Togliti dalla meccanicità. Mentre diventi padrone del tuo corpo, sviluppi Forza, Volontà, Consapevolezza. Quando avrai una vaga idea di cosa indichino veramente questi 3  concetti e li avrai acquisiti interiormente anche solo in minima quantità, incomincerai a lavorare su emozioni e pensieri. Ma fino ad allora... Lavora sul corpo. Metti l'attenzione nel corpo. Ricordati di farlo.



Chi ha praticato con costanza in questa direzione, conosce benissimo i risultati eccezionali che si possono ottenere. 
A me è cambiata la vita... Direi che non è poco.